Pane e porno

Ho appena scoperto che, di fronte alla quarantena, una delle più grandi compagnie pornografiche del mondo, PornHub, offre libero accesso ai suoi contenuti agli abitanti d’Italia e della Spagna. L’obiettivo è invitarci a «restare in casa queste settimane». Inoltre, offrono i benefici d’un loro servizio, ModelHub, come donazione a questi due stati per aiutare con l’emergenza sanitaria. Lodevole.

«Lodevole» strategia per migliorare la propria immagine per un’industria che in molti consideriamo una forma celata di prostituzione e, quindi, di schiavitù. E, dal momento che gli spettatori dovrebbero registrarsi per accedere ai contenuti gratuiti, è anche un’ottima strategia per ottenere i dati liberamente forniti dagli utenti. Ma la questione non finisce qui.

Ammettiamolo: PornHub sta disattivando qualsiasi possibilità di rivolta sociale in Italia e in Spagna, due stati con il sistema politico che crolla e con considerevoli strati sociali che esigono un cambiamento radicale.

Ma, perché questa offerta dovrebbe comportare l’aborto di qualsiasi rivolta sociale? Beh, forse no; probabilmente, no. Tuttavia, penso che fungerà da freno e servirà ad avere un ampio settore della società, generalmente incline alla rivolta, «intrattenuto» e disinteressato a qualsiasi protesta. Più specificamente, i giovani di sesso maschile (e qui era necessario dire sesso, non genere, per ovvie ragioni).

Credete che esagero? Allora, ditemi: quando avete saputo della notizia, quale immagine vi è venuta in mente? Indubbiamente, quella di migliaia di giovani, adolescenti, preadolescenti e bambini (ah, sì: tanti bambini hanno anche il telefonino con connessione a Internet) che se la menano come scimmie davanti allo schermo del cellulare cercando di estrarre più succo possibile alla «generosità» di PornHub. E, questa volta, con grande probabilità che l’antico mito di rimanere ciechi diventi realtà, non per alcun effetto collaterale della masturbazione, ma per le tantissime ore e ore a guardare il piccolo schermo del cellulare.

Proprio come i cesari offrivano «pane e circo» ai cittadini per mantenerli calmi, felici, obbedienti e silenziosi, PornHub ci offre «pane e porno». E proprio come alcuni stati hanno attivamente utilizzato la droga per idiotizzare intere generazioni di potenziali oppositori, sembra che i governi interessati non siano affatto turbati da una offerta che, dopo tutto, può essere più efficace di qualsiasi campagna #iorestoacasa .

Il sistema non ci vuole rompicazzi, ma fancazzisti, e farci perdere il tempo a cazzeggiare è una grande strategia per il sistema e per tutti i suoi complici corrotti. Siamo fottuti (eppure senza fottere).

La mia madrelingua non è l’italiano, ma il catalano, e, senza dubbio, avrete trovato tanti sbagli nel testo: se me ne avvertite, ne sarò molto grato i introdurrò le correzioni necessarie il prima possibile.

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